"Beati gli smemorati, perché avranno la meglio anche sui loro errori." (F. Nietzsche)
E poi mi sono guardata allo specchio e ho sorriso, sorriso come non facevo da tempo. Ed è stata tra le cose più belle che mi potessero capitare. Non avevo domande, non cercavo risposte, non avevo aspettative, non avevo richieste. Ho visto un sorriso, accorgendomi all'improvviso che avevo collegato i puntini numerati, come il primo giochino che faccio quando compro la settimana enigmistica d'estate.
Non so quando ho cominciato a collegare quei punti, non so chi li ha numerati. Mi sono guardata ed ho visto la figura già bella e disegnata. E ci ho visto sotto un nome e cognome. E non ho fatto altro che continuare a sorridere, aspettando di sentire la tua voce chiamandomi, godendo come non sono mai riuscita a fare della tua attesa.
...Mela vive a colori...

...Mela vive a colori...

...Mela vive a colori...

Forse è passato solo il giusto tempo, quei mesi che servivano a rimettermi in linea con l'altra metà dell'universo. Il giusto tempo per riprendere confidenza con il mio moleskine e con me stessa. Il giusto tempo per mandare a quel paese la matematica e le equazioni.

...Mela vive a colori...

7:1=8

Ma non è che il moleskine porta sfiga? Insomma ogni volta che ci scrivo una cosa succede l'esatto contrario...ma io non voglio cambiare taccuino...meglio che cambi solo equazione?
...Mela vive a colori...

7:1=8
Mi sono data ancora due tentativi. In ogni caso l'equazione cambierà.
...Mela vive a colori...

7:1=8
Ho deciso di fermarmi qui e di continuare a scrivere la mia personale equazione fino a quando non sarò in grado di dimostrare matematicamente il contrario.
Ho deciso di scriverlo ogni giorno fino a quando o cambieranno i numeri o molto più probabilmente (e si spera) cambieranno i fatti che ci sono dietro a questi numeri. Forse cambierò anche nome al blog: nella mia testa ormai c'è troppo e 7:1=8 è più esaustivo e sintetico di tante parole.
...Mela vive a colori...

7:1=8
Ma la fine del racconto non ha una morale
niente di speciale ...o da farti sembrare tutta questa crudeltà...
un'abitudine...
Possono rubare amore come se...
fosse loro quello che incontrano lungo il cammino...
dicono che vengono a difendere...
ma la pace che tutti aspettavano ancora non c'è...

Ma lassù...vedo già una luce splendere...
e dall'ovest fino all'est forse un giorno arriverà da te...
Come per magia ancora l'allegria nei nostri cuori tornerà...
e un nuovo mondo sta nascendo già...
Nel segno di quel mondo che verrà...
...Mela vive a colori...

Che vogliono tutti dalla mia vita oggi?

...Mela vive a colori...

GIORNI DI MAGGIO, TRA STELLE E STELLINE.
STELLE

Cancro (22/6 - 22/7) Perché tutti vi seguono, spesso da troppo lontano, vi adorano, vi anelano? Sanno che avete il cuore pronto a donarsi gratis (o quasi). Sanno che prima o poi - meglio prima - offrite il pasticcino. Uno solo, di più non potete permettervi, tutti i giorni. Un pasticcino pieno d'amore, che si gusta in un attimo, ma dura per sempre. Il vostro pasticcino (uno solo, uno al giorno), dà senso a tutta la giornata. Assaggiamo il vostro dolcetto e non vediamo l'ora che arrivi domani, perché ne donerete un altro. Uno solo, piccolo, racchiude l'eternità. Distesi a gustarlo perdiamo i sensi: non sappiamo se stiamo vivendo un sogno o la realtà. (Da D di Repubblica del 10/05/08)
STELLINE

"Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!" E rise ancora. "E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, così, per il piacere... E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. Allora tu dirai: "Sì, le stelle mi fanno sempre ridere!" e ti crederanno pazzo. "T'avrò fatto un brutto scherzo..." E rise ancora. "Sarà come se t'avessi dato, invece delle stelle, mucchi di sonagli che sanno ridere..."
Esistono al mondo milioni di inesplorate costellazioni di stelline. Tutte rigorosamente adesive. Hanno invaso i soffitti delle case, ognuna con la propria storia e la propria forma: per forza, per volontà o per caso, sono sotto i soffitti e nelle mansarde, baluardi leggermente luminosi di ricordi e sogni, testimoni muti di parole urlate o bisbigliate, di amori e tradimenti, tranquillità e casino. Quelle che sono entrate a far parte del merchandising del libro di Saint-Exupèry qualche anno fa me le ricordo bene: piccole e numerose, a casa mia a Malaga formavano una piccola Cassiopea versione domestica, ma io sono precisa, questo ormai lo so. Ma io so ridere guardando le stelle, ognuno me ne ha regalato una, ogni persona la sua. L’ho sempre fatto e continuo a farlo tutt’ora. E tu non ti sei stupito quando l’ho fatto. Ancora una volta.
...Mela vive a colori...
